Il mercato offre oggi una varietà di accendini che va ben oltre il classico accendino usa e getta. Ogni tipo risponde a un meccanismo di accensione diverso, a un combustibile specifico e a particolari condizioni d’uso. Questa guida percorre i quattro grandi gruppi — gas ricaricabile, benzina, cannello e arco elettrico — per consentirti di confrontarne le caratteristiche in modo obiettivo.
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1. Accendini a gas ricaricabile: il Clipper come punto di riferimento
L’accendino Clipper è il rappresentante più riconoscibile di questa categoria in Spagna. Funziona a butano e si distingue per diverse caratteristiche che lo hanno reso un classico delle tabaccherie:
- Pietrina estraibile: lo stantuffo inferiore funge da strumento per pressare il tabacco nelle sigarette a mano, il che lo rende particolarmente apprezzato tra i fumatori di trinciato.
- Ricaricabile: accetta la ricarica di gas butano tramite valvola standard, prolungandone la vita utile a tempo indeterminato.
- Fiamma regolabile: l’altezza della fiamma si può regolare con facilità.
- Design compatto: le dimensioni e il peso ridotti lo rendono comodo da portare in tasca.
Gli accendini a gas ricaricabile sono l’opzione più diffusa grazie all’equilibrio tra prezzo d’acquisto, facilità di ricarica e versatilità quotidiana. La fiamma è sensibile al vento, per cui in ambienti esterni con condizioni avverse può risultare meno affidabile rispetto ad altre alternative.
2. Accendini a benzina: la tradizione Zippo
Gli accendini Zippo rappresentano una categoria a sé nel mondo degli accendini. Il loro meccanismo a stoppino e rotella in pietra focaia, alimentato da benzina per accendini, li distingue tecnicamente ed esteticamente dagli altri:
- Costruzione metallica: scocca in metallo con coperchio a cerniera, riconoscibile per il caratteristico suono all’apertura e alla chiusura.
- Fiamma a stoppino: lo stoppino imbevuto di benzina produce una fiamma stabile che rimane accesa senza bisogno di tenere premuto alcun pulsante.
- Resistenza al vento: la fiamma a stoppino regge meglio le correnti d’aria moderate rispetto alle fiamme a gas convenzionali.
- Ricarica con benzina specifica: richiede il combustibile del marchio o un equivalente; lo stoppino e la pietrina sono componenti sostituibili.
- Valore da collezione: la vasta gamma di finiture, incisioni ed edizioni limitate li rende anche oggetti da collezione.
L’aspetto principale da tenere a mente è che la benzina evapora nel tempo anche quando l’accendino non viene utilizzato, per cui è opportuno ricaricare con una certa frequenza se lo si usa come accendino abituale.
3. Accendini a cannello: fiamma a pressione per usi impegnativi
L’accendino a cannello utilizza gas butano o una miscela di butano e isobutano, espulso ad alta pressione per generare una fiamma concentrata, blu e ad alta temperatura. Le sue caratteristiche principali sono:
- Fiamma direzionale e resistente: la pressione con cui fuoriesce il gas rende la fiamma praticamente immune al vento, facendone l’opzione preferita per l’uso all’aperto.
- Alta temperatura: la combustione completa del gas in pressione produce temperature notevolmente superiori a quelle di una fiamma a gas convenzionale.
- Utilizzo con sigari e havana: gli appassionati di sigaro apprezzano il cannello perché consente di tostare uniformemente il piede del sigaro senza impregnare il tabacco con i sapori del combustibile.
- Ricarica standard: si ricarica con butano, esattamente come gli accendini a gas convenzionali.
- Design più robusto: presentano generalmente un corpo più voluminoso per alloggiare il meccanismo a pressione.
La fiamma a cannello non è la più adatta per accendere sigarette sottili, poiché la sua intensità può bruciare la carta in modo irregolare. Il suo punto di forza è l’affidabilità in condizioni difficili e la precisione nelle applicazioni che richiedono calore concentrato.
4. Accendini elettrici o ad arco al plasma
Gli accendini elettronici ad arco al plasma sono la novità più recente sul mercato. Invece del combustibile, utilizzano una batteria ricaricabile (normalmente via USB) che genera un arco elettrico ad alta temperatura tra due elettrodi:
- Senza combustibile: non richiedono gas né benzina; si ricaricano collegandoli a qualsiasi fonte USB.
- Senza fiamma: l’arco al plasma non produce una fiamma visibile, quindi il vento non lo influenza in alcun modo.
- Manutenzione minima: non avendo stoppino, pietrina né gas, i componenti soggetti a usura si riducono alla batteria e agli elettrodi.
- Autonomia limitata dalla carica: dipendono dallo stato della batteria; se si scarica senza possibilità di ricarica, l’accendino risulta temporaneamente inutilizzabile.
- Design moderno: presentano generalmente finiture contemporanee e indicatori LED del livello di carica.
Sono particolarmente pratici per chi preferisce non maneggiare combustibili liquidi o gassosi e dispone di accesso regolare a una fonte di ricarica USB.
Tabella comparativa: i tipi di accendini a colpo d’occhio
| Tipo | Combustibile / Energia | Resistenza al vento | Ricarica | Utilizzo abituale |
|---|---|---|---|---|
| Gas (Clipper) | Butano | Bassa | Gas butano (valvola) | Sigarette, tabacco a mano |
| Benzina (Zippo) | Benzina per accendini | Media | Benzina specifica | Uso generale, collezionismo |
| Cannello | Butano / miscela | Molto alta | Gas butano (valvola) | Esterno, sigari, havana |
| Elettrico / arco | Batteria (USB) | Totale | Cavo USB | Uso urbano, senza combustibile |
Quale scegliere in base all’utilizzo?
La scelta dipende fondamentalmente da tre fattori: l’ambiente d’uso, il tipo di prodotto che si desidera accendere e la preferenza per l’uno o l’altro sistema di ricarica.
- Per un uso quotidiano e versatile, l’accendino a gas ricaricabile tipo Clipper è il riferimento più pratico e accessibile.
- Se l’utilizzo abituale è all’aperto o in condizioni di vento, il cannello offre la massima affidabilità.
- Per chi apprezza il design, la durabilità e il valore da collezione, lo Zippo a benzina è un’opzione dal carattere tutto suo.
- Per chi preferisce fare a meno di qualsiasi combustibile e ricaricare tramite USB, gli accendini elettrici ad arco sono l’alternativa più moderna.
Puoi esplorare tutta la selezione disponibile nella sezione accendini del negozio, dove troverai modelli per ognuna di queste categorie.
Domande frequenti
Quali tipi di accendini esistono?
I principali tipi di accendini sono: a gas ricaricabile (come il Clipper), a benzina (come lo Zippo), a cannello a pressione ed elettrici ad arco al plasma. Ognuno utilizza un combustibile o una fonte di energia diversa e presenta caratteristiche differenti in termini di fiamma, resistenza al vento e sistema di ricarica.
Quale accendino resiste meglio al vento?
L'accendino a cannello è quello che offre la maggiore resistenza al vento, poiché espelle il gas ad alta pressione generando una fiamma concentrata e direzionale. Anche gli accendini elettrici ad arco sono completamente immuni al vento, in quanto non producono fiamma.
Come si ricarica un accendino Clipper?
Il Clipper si ricarica con gas butano attraverso la sua valvola inferiore standard. È sufficiente collegare il beccuccio di una bomboletta di butano alla valvola e premere per qualche secondo fino a riempire il serbatoio.
A cosa serve un accendino a cannello?
L'accendino a cannello genera una fiamma ad alta temperatura resistente al vento, il che lo rende ideale per l'uso all'aperto e per accendere sigari o havana in modo uniforme. Non è consigliato per le sigarette sottili, poiché la sua intensità può bruciare la carta in modo irregolare.
Gli accendini elettrici hanno bisogno di gas o benzina?
No. Gli accendini elettrici ad arco al plasma funzionano con una batteria ricaricabile tramite cavo USB e non richiedono alcun tipo di combustibile. Il loro arco elettrico genera il calore necessario senza produrre una fiamma visibile.
